sabato 26 dicembre 2015

Biosfera di Daniela Fini





Nella biosfera del mio corpo

visualizzo trattati secondari

di  secoli infiniti

di abusi irregolari,

forme imperfette di unici diagrammi

senza svolte, diritture senza arrivi,

e dorme il corpo sconosciuto

dove intrusi destabilizzano,

disturbando la quiete.

Nebbia di Daniela Fini








Nebbia, nebbia che non cancella.
Addensa i ricordi in fotogrammi di strada, di casa.
Un viavai giocoso a volte in silenzio.
Un profumo attonito nell’unico luogo comune.
Cucina ristretta e dai vetri un cunicolo di muri ammuffiti.
Un paesaggio di forti  parole,  sognate , di risate scoperte.
Una Bologna appena intravista, poi tutto si annebbia .….

giovedì 24 dicembre 2015


Via dalla pazza folla

Editore: Rizzoli (BUR. Grandi classici)
Lingua: Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue)
Isbn-10: 881707697X | Isbn-13: 9788817076975 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1
Curatore: Sara Antonelli
Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida
Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti


 Credo che fra i romanzi di Thomas Hardy, questo sia , tutto sommato quello più positivo, nonostante si intravvedano i semi pessimistici che fioriranno nelle future opere dello scrittore. Via dalla pazza folla è il suo primo romazo. In un clima pastorale , a tratti sfocato come in un quadro di Turner , la vita di tre uomini si intreccia con la vita di una giovane donna , bella e indipendente. Sono presenti elementi di modernità in questo intreccio di relazioni, e nel comportamento della ragazza, ma la realtà rurale : semplice e onesta, per fortuna ha il sopravvento, ed in questo sta la positività del romanzo. Ho scritto per fortuna perché ancora, non è sopraggiunto nello scrittore,il nero pessimismo causato dalla frattura tra vita di campagna e vita di città , ossia , il frantumarsi di un mondo arcaico causato dalla spinta della modernità. In questo romanzo si possono gustare riti pastorali che sembrano scaturire da racconti mitologici. La descrizione delle pecore , denudate dal loro vello, è impareggiabile: ha una forza tale, da risucchiarti dentro quella situazione e farti assistere dal vivo al momento della tosatura . Dentro al romanzo ci sono parecchi momenti come questi. vivide descrizioni paesaggistiche e un 'ottima definizione psicologica dei personaggi .
E' un ottimo romanzo.

Daniela Fini

Il segreto di Lady Audley

Editore: Fazi (Le porte, 84)
Lingua: Italiano | Numero di pagine: 497 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue)
Isbn-10: 8881124882 | Isbn-13: 9788881124886 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1
Traduttore: Chiara Vatteroni ; Postfazione: Sandra Petrignani
Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa
 


All'ombra di Wilkie Collins


All'ombra di Wilkie Collins un'autrice , per me sconosciuta, rivela un bellissimo intrigo letterario nell'Inghilterra tardo-vittoriana.
Una vera scoperta.
Consiglio vivamente questo romanzo , nonostante alcuni tratti stereotipati nella definizione psicologica dei personaggi. Lo consiglio per lo svelarsi lento dei dettagli che porteranno il protagonista a sbrogliare la matassa intricata, ordita dal personaggio di stampo "preraffaelita".
Piacevole lettura .

Daniela Fini

mercoledì 4 febbraio 2015

Il confessore



  

Il Buddha con la spada

In questo nuovo thriller Jo Nesbo non delude, anzi. E' riuscito a creare un personaggio superbo , a tutto tondo, un moderno Montecristo. Ritmo , piacevolmente scandito dai Depeche Mode, che non guastano mai. Tensione assicurata.

Daniela Fini

domenica 11 gennaio 2015

Gli innamoramenti


L'innamoramento è insignificante. La sua attesa invece è sostanziale.

Prima di iniziare a scrivere queste mie impressioni, sono rimasta per parecchio tempo immobile, senza osare un benché minimo movimento, o parola.
Perché il farlo, comporta l'obbligo, immediatamente successivo di scrivere una lunghissima e verbosa dissertazione: filosofica, morale, metafisica.
Questo è Gli Innamoramenti! Una lunga dissertazione che attraversa sfere morali, etiche , letterarie e filosofiche lasciandoti umanamente frustrata...Il tutto con uno stile analitico, preciso , mai scontato.

Daniela Fini

venerdì 19 dicembre 2014

Mansfield Park



E' sempre un  grande piacere  rileggere questo romanzo.  Romanzo complesso, pieno di "cattivi" e per cattivo intendo che i sentimenti  i pensieri e le azioni dei personaggi vengono esposti tutti , sia nel bene che nel male. I dubbi , le certezze poi sconfessate , il caos e poi di nuovo l'ordine. Jane Austen, spalanca la porta al mondo , ne vede il caos, non riesce a gestirlo (non è  ancora pronta), per cui la richiude.  Riporta l'ordine consueto,in quell'angolo familiare,  forse un pò noioso ma sicuro e rassicurante. In compenso i  personaggi del romanzo  sono tratteggiati con  grande maestria e profondità, con lo spessore variegato di un umanità un pò meschina, opportunista, superficiale, figlia del suo tempo ma contemporaneamente universale.  Un personaggio svetta per effettiva positività ,per virtù,  modestia e umiltà: William , il fratello di Fanny, il quale si trova dentro una giostra fatta di relazioni e pensieri sotterranei , a cui non partecipa mai direttamente  , ma di cui ne riceve, inconsapevolmente,  il frutto vincente.
Daniela Fini

lunedì 30 giugno 2014

Ritorno a questo blog, dopo una lunga assenza. Lunedì, e malattia. Sono in malattia. Pensavo di passare indenne l'anno scolastico, e invece l'ultimo giorno di scuola mi ha contraddetta. ..

domenica 9 marzo 2014

Villette di Charlotte Brontë









 
Descrizione del libro
Quando Lucy Snowe ottiene il posto di istitutrice in un collegio femminile in Belgio, per la prima volta la fortuna sembra sorriderle. Orfana e indigente, timida e sgraziata, per la ragazza quel trasferimento oltremanica è l'occasione per lasciarsi i grigi sobborghi inglesi alle spalle e ricominciare da zero. Ma iniziare una nuova vita non è un'impresa da poco: arrivata a Villette - città immaginaria plasmata da Charlotte Brontë sul modello di Bruxelles -, in un ambiente che le è estraneo, senza parenti né amici, Lucy ci mette del tempo a superare l'iniziale spaesamento e a prendere in mano le redini della propria esistenza. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane riesce a guadagnarsi la stima dell'autoritaria direttrice del collegio, Madame Beck, e a entrare in confidenza con suo cugino, il professor Paul Emanuel, un uomo gentile e brillante ma poco portato per la vita mondana a causa del suo temperamento focoso. E proprio nel momento in cui tra i due sembra essere scoccala la scintilla di un'intensa e tormentata storia d'amore, irrompe; sulla scena John Bretton, affascinante amico d'inlanzia di Lucy, che costringerà la ragazza a fare i conti con i dubbi e le scelte che s'impongono a ciascuno di noi quando cerca il proprio posto nel mondo.


 A volte non mi escono le parole per descrivere la grande bellezza di un libro. Questo libro non è solo grande bellezza è letteratura, alta letteratura...

voto: 9


  • Brossura 634 pagine
  • ISBN-10: 8876253041
  • ISBN-13: 9788876253041
  • Editore: Fazi
  • Data di pubblicazione: 2013-11-07

sabato 8 febbraio 2014

Il volo di Sara

Copertina di Il volo di Sara

Immagini fortemente evocative, un racconto lieve ma al tempo stesso forte e struggente . Se per voi la Shoah è solo un ricordo angosciante ed impossibile da raccontare ai bambini, non prendete questo libro, perché in poche pagine viene tracciata tutta la disumana pazzia di quel periodo.
ma se credete che la memoria collettiva del momento più atroce della nostra europea, possa essere raccontata ai bambini , leggete loro questo libro: voi piangerete e vi commuoverete nel leggerlo, ma i bambini ne sapranno saggiamente trarre un emozionante e profondo ricordo...e vi consoleranno ...

Lizzie Siddal - il volto dei preraffaeliti

 


Morte prematura
Oh, non affliggere con le tue lacrime amare
la vita che scorre veloce,
i cancelli del cielo si spalancheranno
e mi accoglieranno finalemnte.
Allora siedi umilmente accanto a me
e guarda la mia giovane vita dissolversi
poi la solenne pace della santa morte
giungere finalmente a te.
Ma, vero amore, cercami nella folla
di spiriti fluttuanti, lì vicino,
e ti prenderò per le mani
e alla fine ti riconoscerò mio.
Lizzie Siddal


La Confraternita dei Preraffaeliti mi ha sempre affascinato. Questo libro è un prezioso documento che testimonia la Loro vita, la Loro voglia di imprimere un segno nell'arte, tentando di cambiare le strutture dominanti della pittura del momento ; il tutto è raccontato mettendo in luce la vita di Lizzie Siddal la loro modella ispiratrice , diventata poi la modella-amante- sposa di Dante Gabriel Rossetti. lo consiglio vivamente.

Il mattino ha l'oro in bocca? di Daniela


Ad una richiesta di infinito gesto
rispondo che il movimento quotidiano è piccolo
a  volte univoco e non corrisposto.
Rimangia l’interno scorrendo in figure diaspore senza suono
a volte.

Daniela Fini

lunedì 4 novembre 2013

Pina Bausch - Cafe Müller

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martedì 2 aprile 2013

la vita oggi, di Anthony Trollope

  Il romanticismo non abita qui 
 
Decisamente il Romanticismo non abita in casa Trollope, o almeno non in questo romanzo. Tutto è calcolo e ragionamento. Ogni azione viene soppesata, dichiarata, motivata, niente viene lasciato al caso. Ogni azione porta una conseguenza: ed è molto ben propinata , e nessuno viene risparmiato. A tratti sembra più vicino all’illuminismo settecentesco o alla lucida e tagliente penna di Jane Austen che non al periodo di maturo romanticismo, in cui lui stesso si sta muovendo.... in realtà, mi sembra che Trollope, stia già scavalcando l’Ottocento per avvicinarsi alla nostra contemporaneità. Ci sarà sempre La vita oggi, e avrà sempre caratteristiche di modernità , perché i temi che Trollope sviscera, sono ahimè universali e non abbandoneranno mai le civiltà in progresso e in divenire …

Vorrei lasciarmi andare agli ardori del mio entusiasmo, ma non ce la faccio di fronte ad un libro come questo : anche l’entusiasmo ha un peso e un costo, per cui devo saperlo esprimere nella giusta maniera.

Imponente romanzo: ironico, cinico, con dialoghi superlativi, personaggi presentati in tutte le loro variegate sfumature: i personaggi femminili sono impagabilmente descritti; situazioni, descritte a volte, al limite del grottesco , non finisco di sorridere mentre penso alla fastosa cena, organizzata da Melmotte , in onore dell’Imperatore della Cina … Non finirò mai di ridere quando penso a Melmotte ubriaco, che tenta di fare il suo discorso in Parlamento, nel momento della sua rovina (ma anche il suo primo tentativo di discorso, quando si insedia per la prima volta alla Camera è da scompisciarsi) Esempio di uomo di potere fasullo, macchietta prepotente e pericolosa perché porta dietro di sé il vuoto. Trollope, presentandoci Melmotte, ha cancellato quel fiorire di sentimenti che il Romanticismo ha già spalmato intorno a sé: sentimenti che , volendo , forse, avrebbero anche potuto salvarlo … Ma no, che dico. Melmotte ha una chiara e precisa connotazione, non potrà mai essere aiutato dai sentimenti perché non li conosce. Ed è così che rimbalzerà di secolo in secolo intatto. Lo ritroveremo sempre , collocato in altre situazioni, con altri nomi, altri vestiti e ci intrappolerà sempre : perché è unicamente figlio del Denaro e del Raggiro che si attua per ottenerlo …
Vorrei parlare di tutti gli altri personaggi stupendamente descritti da Trollope, ma 1200 pagine sono tante da raccontare e vi posso garantire che nessuna di queste pagine è noiosa o scontata.
Ahi! Ahi! Mi sento tanto Lady Carbury , dopo aver scritto questo commento :P




La vita oggi - Anthony Trollope
  • Brossura 1336 Pages
  • ISBN-10: 8838925135
  • ISBN-13: 9788838925139
  • Editore: Sellerio (La memoria)
  • Publish date: 2010-11-01

lunedì 11 marzo 2013

citazione

"Ma io volevo baci larghi come oceani in cui perdermi e affogare, volevo baci grandi e baci lenti come un respiro cosmico, volevo bagni di baci in cui rilassarmi e finalmente imparare i suoi movimenti d'amore"
Pier Vittorio Tondelli

sabato 9 marzo 2013

Au Bonhèur des Dames - Al Paradiso delle Signore , Emile Zola

  Romanzi , Emile Zola


Secondo volume, dei tre,  della bellissima collana: I Meridiani Mondadori. Ieri notte ho terminato Au Bonhèur des Dames. Infatti ho voluto cominciare dal secondo romanzo incluso in questa raccolta.
Sfogliare le pagine setose, leggere, contenere in una mano il prezioso volume, ed immergersi in merletti, sete, guarnizioni, stoffe...E' un vero piacere! I Love Shopping! I Love Shopping!!
C'è un tempo per tutte le cose, ed ora, per me, è arrivato il momento di leggere Zola!
Grande traduzione degna di uno scrittore grandissimo!
Sono arrivata al romanzo Au Bonhèur des dames, attraverso la trasposizione televisiva che ne ha fatto la BBC, dal titolo The Paradise...e credo che la traduzione italiana del romanzo sia Il Paradiso delle Signore, ma non importa come ci sono arrivata , perché alla fine  sono arrivata a Zola! Credo che per un pò di tempo resterò in sua compagnia, leggendomi altri romanzi del ciclo dei Rougon Macquart .  Zola è posteriore a Dickens ma appartiene al filone del romanzo dickensiano.  Il naturalismo sociale di Zola mi sembra però,  ancor più acuto, più tagliente , meno impastoiato di  morale cristiano sociale tipica dei romanzi di  Dickens...ma devo ancora leggere molti altri romanzi di Zola per poterlo affermare con certezza...
Arriviamo finalmente a questo splendido romanzo-gioiello, messo in risalto, come ho già detto da un'ottima traduzione e da note ai capitoli davvero preziose , molto  approfondite e curate .
Il romanzo in breve, parla della nascita di un grande magazzino nel cuore di Parigi. Parte come negozio  solo di abbigliamento il quale,   in seguito diventirà una macchina mostruosa che ingloberà, dentro l'espansione dei suoi edifici: aree dedicate alla pelletteria, ai mobili, alle confezioni, alla bigiotteria, alla profumeria...fino ad avere un personale di tremila e più impiegati, fra commessi fattorini ed altro, più di cinquanta spazi espositivi. Una mostruosa macchina  "Fa Soldi", inventata, diretta, comandata dal grande  "deus ex machina": Octave Mouret.
Octave Mouret genio del commercio e del capitale, che da povero commesso dipendente, è  diventato L'Imperatore delle Vendite! Il Capitalista - demone in nuce in questa Partigi di fine Ottocento...
Zola descrive con  penna  secca, precisa e documentata la nascita del Moderno Commercio che spazzerà via i negozi dei piccoli commercianti  e i negozi dei piccoli artigiani...
Descrive altresì la vita di stenti delle impiegate  e degli impiegati di questo grande magazzino, costrette/i a lavorare per tredici ore di seguito senza mai aver la possibilità di riposarsi o scambiare  qualche parola fra di loro (se non di nascosto);  la lotta intestina fra i vari scompartimenti, la poca considerazione che si aveva delle commesse, ergo donne, (ma questa non è una novità) , le quali molto spesso, al di fuori del lavoro si prostituivano per poter avere qualche soldo in più rispetto la misera paga che ricevevano; i licenziamenti in tronco, nel periodo in cui le vendite calavano (tipo in estate), insomma uno sfruttamento sadico e  brutale a trecentosessanta  gradi!
Zolà ha saputo intrecciare diversi livelli di vita sociale da quella dei personaggi della nobiltà (soprattutto femminile) a quelli degli strati più bassi della società, con una maestria e con una densità "leggera" che scorre attraverso queste pagine di tessitura davvero leggera,  che danno un vero bonhèur ai polpastrelli, lasciandoti alla fine del romanzo , orfana di  quella chiassosa compagnia. Zola è assolutamente da rivalutare.
Au Bonhèur des dames è il primo romanzo dell'Ottocento che parla della società dei consumi, e di come le donne vengano tentate e portate con astuzia e malìa dentro al tunnel dell'acquisto sfrenato e irragionevole... Sophie Kinsella se ne dovrà fare una ragione!