venerdì 18 maggio 2012

Il pescatore di sogni (Gran Bretagna 2011)

Domani,  vorrei andare a vedere Il pescatore di sogni, ecco come ne parla FilmTv:

Il pescatore di sogni (2011)



Sono molto curiosa :-))

In effetti lancia un bel messaggio di fede. ^__^

Trailer ufficiale

Il pescatore di sogni Trailer ufficialeplay

La trama

Harriet (Emily Blunt) lavora come portavoce britannica di uno sceicco yemenita convinto che la pesca dei salmoni crei una forte connessione spirituale tra l'uomo e la natura. Seguendo il desiderio dell'uomo di esportare la disciplina scozzese nelle sue terre, Harriet contatta Fred Jones (Ewan McGregor), un accademico esperto di pesca che lavora per il governo britannico, e lo invita a trasferirsi in Medio Oriente per un po' di tempo. Dapprima reticente all'idea, Fred è costretto a rivedere la sua posizione. 
Purtroppo si incaglia l’ultimo film di Lasse Hallström, che cerca ancora la favola attingendo stavolta da un libro pregno di satira e denso di scrittura. Le conversazioni al vetriolo, lì dipanate in forma di mail e lettere, diventano il pretesto per una storia romantica, che congiunge due anime votate ad altari diversi sotto l’egida del buon pescatore. È un’opera sul superamento degli steccati innalzati dal pregiudizio, dalla convenzione, dall’abitudine. Come tale trova i suoi momenti più felici negli scambi di sguardi e parole tra McGregor e Blunt. Solo una perfida Kristin Scott Thomas, ufficio stampa del Primo Ministro, inquina con sporadici interventi lo zucchero. Uno zucchero più semplice, privo di retrogusti irrisolti, ne avrebbe fatto un film più onesto, migliore.

SATIRA E COMMEDIA

Nel 2006 lo scrittore Paul Torday pubblica La pesca al samone nello Yemen, un romanzo che impressiona i critici per il suo geniale mix di commedia, dramma, romanticismo, humour inglese e pungente satira politica. A partire sin dall'ossimorico titolo, Torday dimostra nella sua storia come spesso ciò che all'apparenza sembra impossibile si trasformi in qualcosa di attuabile e in grado di rivoluzionare non solo l'ordine del mondo ma anche quello dei sentimenti umani. Una volta letto il lavoro di Torday, il produttore Paul Webster ha manifestato l'interesse di realizzarne un adattamento cinematografico, consapevole di essere di fronte a una grande sfida.